MOSTRA MUSEO

LA MOSTRA

Enoteca Italiana offre, nella suggestiva esposizione collocata nei locali storici della Fortezza Medicea di Siena, schede tecniche e vetrine espositive per illustrare al visitatore il vastissimo patrimonio enologico italiano.

La selezione dei vini presente alla Mostra Permanente si rinnova ogni anno, grazie al lavoro di una commissione di esperti del settore, che aggiorna costantemente i prodotti presenti all’insegna della qualità e delle tendenze di mercato. Uno spaccato vivido e coerente del mondo del vino italiano .

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  • ALLA SCOPERTA DELLA TOSCANA

    Diverse esperienze per vivere al meglio l'Enoteca e la Toscana

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    Puoi aggiungere anche il tuo personale “Percorso Degustazione” all'interno dell'Enoteca Italiana di Siena prenotando subito i vini che vorrai assaggiare durante la tua visita

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La piramide qualitativa ed il sistema delle Denominazioni di Origine

1963

Nasce Il sistema delle Denominazioni di Origine Controllata (D.O.C) e delle Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G) con l’attuazione della prima regolamentazione (DPR 930/1963) che codifica e
sottopone a tutela i vini sulla base delle principali caratteristiche produttive ed organolettiche.

La Vernaccia di San Gimignano fu il primo vino di cui venne regolamentata la produzione ad ottenere la D.O.C., a cui seguirono ulteriori riconoscimenti. Negli anni’80 seguì l’attribuzione delle prime DOCG, prime tra le quali il Brunello di Montalcino, il Vino Nobile di Montepulciano ed il Barolo, che già avevano ottenuto la D.O.C. nel 1966.

1992

Si rende necessario apportare cambiamenti alla legge 930, introducendo le Indicazioni Geografiche Tipiche. La nuova legge, la 164 del 10 febbraio 1992, oltre ad introdurre le I.G.T, apporta la novità di una classificazione secondo il criterio della “piramide qualitativa,” con la suddivisione dei vini in tre grandi categorie, appunto DOCG, DOC e IGT, ai quali si aggiungono i generici “vini da tavola” posti alla base della piramide stessa ed in contrapposizione ai vini DOCG posti sulla sommità più alta.

2008

La Comunità Europea introduce alcune novità per quanto riguarda la commercializzazione (reg.479/2008). Il progetto di riforma mira ad una semplificazione, creando due categorie con Indicazione Geografica (Denominazione di origine Protetta ed Indicazione Geografica Protetta), più sinteticamente D.O.P. ed I.G.P., e vini senza indicazione geografica. Lo Stato italiano ha comunque consentito e continua a consentire l’utilizzo delle DOCG, DOC ed IGT che possono essere presenti in etichetta congiuntamente con DOP o IGP o da sole. Attualmente in Italia sono riconosciute 78 DOCG, 341 DOC e 118 IGT
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