La STORIA

L’ Italia, grazie alla sua particolare configurazione geografica ed alle straordinarie varietà microclimatiche, si è rivelata da sempre un ambiente favorevole alla coltivazione della vite. L’ elevata presenza di vitigni originari del territorio (autoctoni) nel tempo ha dato luogo ad una grande diversificazione dei vini prodotti in ciascuna regione. Tuttavia il vino in Italia fino al 1930 non era soggetto ad alcuna normativa che ne tutelasse e valorizzasse la produzione. Fu proprio in questo anno che il Parlamento approvò la prima legge sui vini tipici italiani. Da questo momento nasce la storia della moderna viticoltura italiana e Siena coglie subito questa opportunità decidendo di dare vita negli anni successivi ad una struttura per favorire il commercio del vino e la sua crescita in termini di qualità e produttività.

NASCE LA MOSTRA MERCATO DEI VINI TIPICI D’ITALIA

1933

Correva l’anno 1933, più esattamente il 3 agosto 1933, quando viene inaugurata a Siena la Prima Mostra Mercato dei Vini Tipici d’Italia, ospitata nella Fortezza Medicea ed organizzata della istituzioni senesi con il Patrocinio del Ministero dell’Agricoltura.
Una rassegna biennale delle eccellenze enologiche italiane (le denominazioni di origine controllata sarebbero arrivate esattamente 30 anni dopo), dell’artigianato e della manifattura legate alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Gli stand regionali accolsero sin dalla prima edizione oltre centomila visitatori, facendo di Siena la capitale nazionale del vino e della Mostra un appuntamento finalizzato a diffondere la conoscenza dei vini più pregiati, creare e intensificare le relazioni tra produttori e consumatori e, in coerenza con lo spirito autarchico del tempo, sostenere una produzione nazionale minacciata da altre bevande straniere.

1935

Il successo della prima edizione si ripeté due anni dopo: la seconda Mostra-Mercato dei vini tipici d’Italia, tenutasi nella Fortezza medicea di Siena dal 3 al 18 agosto del 1935, vide il cartellone delle attività arricchirsi anche del Premio Siena, un concorso di “Poesia bacchica, amorosa e guerriera”, con una giuria presieduta dal padre del Futurismo Filippo Tommaso Marinetti. Concorso vinto dall’artista toscano Lorenzo Viani con “Sarabanda del vino” e dal futurista Farfa con il componimento “Veni Vidi Viti”. Fu proprio in occasione della cena di premiazione che Marinetti, in perfetto stile futurista, salì sul tavolo, levò il calice declamando: “Il Brunello è benzina!”.

1937

Il connubio poesia-vino proseguì anche in occasione della terza edizione della Mostra-Mercato dei vini tipici d’Italia del 1937 (per la cronaca vinta dalla senese Dina Cucini, con la poesia “Al vino”), aperta ancora una volta “a tutte le categorie dei lavori agricoli e dell’industria vinicola”, come recitava il breve servizio del cinegiornale Luce dedicato all’inaugurazione. La quarta edizione, tenutasi nel 1939, fu l’ultima prima della sospensione decisa l’anno successivo a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

LA MOSTRA-MERCATO DIVENTA ENTE RICONOSCIUTO

1950

L’anno dopo la giovanissima Repubblica Italiana riconobbe formalmente il valore della Mostra-Mercato. Il 14 marzo 1949 fu costituito l’Ente Mostra Mercato nazionale dei vini tipici e pregiati, fondato su iniziativa del Comune di Siena, dell’amministrazione provinciale senese e della Camera di Commercio di Siena, a cui si aggiunsero poi quali la Società di Esecutori di Pie disposizioni e le delegazioni locali dell’Azienda autonoma di turismo, del Consorzio agrario, della Camera del lavoro, delle Associazioni degli artigiani e degli agricoltori, la Banca popolare senese, il Consorzio vini tipici colli senesi e l’Associazione provinciale degli industriali. Poco più di un anno dopo il riconoscimento formale: era il 6 agosto 1950 quando un decreto del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, su “documentata istanza presentata dal commissario dell’Amministrazione provinciale di Siena, dal sindaco del comune di Siena e dal presidente della Camera di commercio, industria e agricoltura di Siena”, concesse la personalità giuridica all’”Ente mostra mercato nazionale dei vini tipici e pregiati”, specificandone la sede: Siena.

Le finalità erano ben riassunte nell’articolo 1 dello Statuto: l’ente “ha lo scopo di dare sviluppo e continuità alla Mostra mercato dei vini tipici e pregiati italiani, creata ad iniziativa di Istituzioni senesi, fino dal 1933, assicurando l’attuazione in Siena di una esposizione periodica di tali vini, di macchine, attrezzi ed accessori enologici, nonché di quanto possa interessare la produzione, l’industria ed il commercio dei vini e dei prodotti derivanti dalla industria enologica. L’Ente potrà studiare, promuovere, ed attuare, anche in unione ad altri enti, tutte quelle iniziative che riterrà vantaggiose per la affermazione e valorizzazione dei vini tipici e pregiati nazionali, sia in Italia che all’estero”.

APRE I BATTENTI L’ENOTECA ITALICA

1960

La Mostra dei Vini Tipici e Pregiati prosegue con le edizioni del 1951,1953 e 1955 finchè nel 1960 viene abbandonata l’esperienza della fiera biennale per sostituirla con una struttura permanente, una mostra- mercato aperta 365 giorni all’anno. Nasce così l’Enoteca Italica Permanente.

INAUGURAZIONE DELLA SETTIMANA DEI VINI TIPICI

1966

Da allora e per circa mezzo secolo la Fortezza Medicea e quella che per semplicità è diventata “Enoteca” (il passaggio da “Italica” a “Italiana” risale al 1990) hanno rappresentato un punto di riferimento per tutto ciò che concerne l’enologia e la produzione vitivinicola nazionale. Ciò grazie all’esposizione di migliaia di vini (fino a 1600 contemporaneamente) selezionati da una commissione di esperti, da convegni tematici realizzati anche grazie a importanti sinergie con altri autorevoli enti e, dal 1966, dalla Settimana dei vini tipici, erede della Mostra-Mercato.

Dal 1986 Enoteca Italiana ha esteso il proprio ruolo all’estero con la partecipazione alle principali manifestazioni del settore fieristico in Europa, in Canada, in Cina ed in Giappone. La realizzazione di numeroso pubblicazioni prodotte in varie lingue contribuisce inoltre significativamente ad accrescere la conoscenza dei vini a Denominazione di
Origine all’estero.

anni 2000

enoteca italiana siena

Con l’inizio del nuovo millennio prosegue incessante l’attività di promozione in Italia e all’estero. Purtroppo con il passare degli anni verrà meno una cospicua parte dei contributi economici che aveva supportato l’attività dell’Ente portando alla chiusura della sede dell’Enoteca Italiana ed allo scioglimento dello storico Ente Mostra Mercato dei Vini Tipici e Pregiati.

Privacy Policy Cookie Policy
Torna in alto